I tradizionali piatti caserecci, tipici della nostra Puglia, la meticolosità della scelta dei vini quasi esclusivamente pugliesi, accompagnati dal garbo e dalla gentilezza che contraddistinguono lo staff, fanno sentire subito i commensali circondati di attenzioni e premure, sicchè ognuno si sente "come in casa propria" e subito nasce quella simpatia che al momento del commiato fa aggiungere "Ci rivedremo al più presto". Gianluca Spagnuolo Dal coraggio di Gianluca Spagnuolo, tra i primi a credere fortemente nella rivitalizzazione di Bari Vecchia, è nata questa grande osteria con ampi spazi affacciati su piazza Mercantile. Tutta la cucina pugliese è qui: dai ciceri e tria ai cavatelli cozze e fagioli, dallo stinco a Primitivo di Manduria e a quasi tutti i vini reperibili nella regione. Puglia - Touring Club Italiano In una delle piazza più belle e frequentate di Bari Vecchia sorge questa semplice locanda intitolata al grande imperatore svevo (in omaggio alla sua passione per la cucina pigliese) in cui assaporare le più appetitose ricette della tradizione. L'atmosfera è piacevolmente familiare, riuscita negli arredi, calda nell'accoglienza. Piacevole anche il dehors estivo tra il verde, sotto bianchi ombrelloni. Il patron Gianluca Spagnuolo riceve gli ospiti in sala, la chef Annamaria Pellegrino li delizia dalla cucina. A iniziare dagli antipasti, dai classici latticini freschi, alle verdure alla griglia, al flan di fave di cicoria. Come primo si può scegliere tra tradizione, rappresentata dalle orecchiette fatte a mano condite con vari sughi, dalla teglia di riso, patate e cozze, e dai sedanini prezzemolati con pesce spada affummicato. Sia di terra che di mare i secondi, dallo stinco di maiale al Primitivo di Manduria, alla braciola di cavallo al ragù, alle seppie ripiene al forno, dai gamberoni al cognac o al forno, alla spigola al cartoccio. Il più particolare e richiesto fra i dolci è il flan di ricotta al cioccolato, ma meritano pure la torta della nonna, la torta di carote e mandorle, il soufflè di cioccolato. Una cantina ampia che contempla 110 etichette tra le più importanti nazionali, con grande rilevanza della Puglia. Il Gambero Rozzo La più bella passeggiata della città è forse proprio quella per arrivare all'ingresso di questa osteria, punto di riferimento della ristorazione tradizionale. Dal lungomare davanti al Teatro Margherita (finalmente in ristrutturzione), sfondo del primo boulevard murattiano, vale a dire corso Vittorio Emanuele, si entra in piazza Ferrarese costeggiando il caratteristico mercato del pesce, per sfociare nella sontuosa piazza Mercantile, salotto della città vecchia. Ad accogliere gli ospiti, il sorriso di Gianluca Spagnuolo, che con professionalità e discrezione gestisce il grazioso locale. Cucina senza fronzoli, con forte caratterizzazione territoriale, a partire dagli antipasti crudi e cotti: verdure grigliate, latticini freschi, torte rustiche e calzone di cipolla, crudo di mare. Tra i primi: fave e cicorie, fusilli al pesto di melnzane e menta con cacioricotta, riso, patate e cozze, orecchiette e cime di rape o al ragù. Anche i secondi in linea con la tradizione: seppie ripiene al forno, stinco di maiale al Primitivo di Manduria, brasciole di cavallo al ragù, qualche variante di mare secondo il periodo, come triglie al cartoccio e spigole al sale. Anche sul dessert non si scantona dalla tradizione: sporcamusi alla crema, torta della nonna e flan di ricotta e cioccolato. In vistosa crescita la cantina, dove un'ampia selezione di etichette pugliesi si allarga a qualificate bottiglie fuori regione. Osterie d'Italia - Slow Food Editore Nel cuore medievale della cità è un indirizzo sicuro dove sperimentare i deliziosi sapori della Puglia. Si inizia con il flan di fave e cicoria, si prosegue con le orecchiette al pesto di rucola e pomodorini, poi lo stinco al primitivo di Manduria e si conclude con flan di ricotta e cioccolato. Per una cena alla carta, esclusi i vini di una cantina davvero curata, occorrono 30 euro; menù per turisti dai 18 euro. Aderisce al progetto Buta Stupa. Alice - la Gola in Tasca Lo chef, Annamaria Pellegrino; in sala, Francesca Manodoro e Gianluca Spagnuolo, patron. Piatti: attenzione, non c'è menù, le proposte fioriscono su quanto il mare e il mercato han dato; tuttavia, faccio qualche esempio: cruditè di mare; flan di fave e cicorie; trofie con crema di peperoni; cavatelli ai frutti di mare; orecchiette al ragù di cavallo; gamberoni al forno; spigola al cartoccio; stinco al Primitivo d Manduria. Dolci: torta della nonna; flan di rcotta e cioccolato. Formaggi: latticini dell'entroterra. Vini: carta di buon impegno. Guida Oro - I Ristoranti di Veronelli Nelle vecchie stalle di un signorile palazzo ottocentesco, Gianluca Spagnuolo ha concretizzato la sua passione per la buona cucina, dando vita a La Locanda di Federico, su una delle piazze più suggestive della Città Vecchia. La tradizione gastronomica regionale si esalta nel menù che propone: flan di fave e cicorie con latticini pugliesi, grano zucchne cozze e limone, gnocchetti con crema di melanzane e cozze, stinco al Primitivo, tagliata di manzo con aceto balsamico rucola e grana, pesce fresco all'amo, flan di ricotta con cioccolato, torta di pere e mandorle. Ricca la cantina con una buona selezione di vini. La Puglia è servita - Edizioni del Tirso locanda, locanda di federico, vacanze, puglia, mangiar bene, bari, ristoranti, tipici, centro storico, san nicola, bari, fiera, levante, expolevante, teatro, petruzzelli, mangiar bene a bari, ristoranti bari, locali bari, ristoranti tipici bari, ristoranti centro storico, san nicola di bari, fiera del levante, teatro petruzzelli, vacanze in puglia

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